Attenzione a non cascarci… danneggeresti solo la tua attività!

Facebook esiste da più di 15 anni e, in tutti questi anni, ci sono stati tantissimi cambiamenti.

Sono stato introdotte molte funzionalità molto diverse (dai Gruppi alle Storie) – ma ci sono 5 miti che hanno resistito in questi anni. Oggi vedremo quali sono e perché, nel gestire la tua pagina aziendale, non dovresti preoccupartene!

Primo mito: Tanti mi piace = Tanto Fatturato

Il primo mito, che esiste da quando esiste Facebook, è che avere tanti mi piace alla tua pagina aziendale ti porterà molti clienti e molto fatturato.

Non è una certezza!

Mi spiego meglio: ci sono molti imprenditori che, appena creata la loro pagina aziendale, decidono di cliccare sul bottone “Invita tutti gli amici a mettere mi piace” – sperando così che qualcuno lasci il tanto agognato like.

Occhio a non commettere questo errore!

A te, imprenditore o libero professionista che vuoi cominciare a comunicare sui social, non servono tanti like. Servono i follower giusti.
Non quelli degli amici, dei famigliari o di qualche conoscente della tua cerchia.

Tu devi dialogare con i tuoi clienti attuali e potenziali.

Attuali, perché è molto più facile convincere una persona ad acquistare di nuovo da te piuttosto che convincere uno sconosciuto.

Potenziali, perché quasi tutte le aziende e le professioni hanno bisogno di creare interesse attorno ai loro prodotti/servizi da parte per persone che potrebbero acquistare.

Tutti le altre categorie di persone… non ti interessano!

Se ti chiami McDonald’s e vendi i tuoi prodotti in tutto il mondo avrai molti più “mi piace” di una pizzeria che lavora sul territorio.

Ma nemmeno McDonald’s è interessato a contare le persone che seguono la pagina: hanno una pagina per ogni Nazione. Non vogliono i “mi piace”, vogliono poter comunicare con il pubblico nella loro lingua!

L’importante è comunicare con il tuo target e creare contenuti rilevanti per loro. I like degli amici non ti servono, fidati.

Secondo mito: Facebook è gratis!

Se sei un utente, non interessato a fare business con questo social, è gratuito. Anche se volessi spendere dei soldi, non potresti: mancano fisicamente le opzioni per pagare.

Per le aziende, invece, la situazione cambia.

Hanno a disposizione delle funzionalità gratuite molto interessanti (creare pagina aziendale, creare post, programmarli nel tempo…) ma che non possono competere con le funzionalità a pagamento!

Dalla semplice possibilità di far vedere il post a più persone (i  fan della pagina) alla creazione di pubblicità mirate a chi ha visitato il tuo sito o ha acquistato un certo prodotto – passando per la sponsorizzazione del proprio articolo di blog.

Un mondo enorme di possibilità, che sono lì da sfruttare. Come? Alla fine dell’articolo ti spiegherò come!

Intanto procediamo con il terzo mito…

Terzo mito: Devi “mettere in evidenza” ogni singolo post

Un altro mito di Facebook è: ma se tutte queste funzionalità a  pagamento sono così potenti… perché non usarle sempre?

Giusta osservazione, molto comune tra gli imprenditori che hanno appena iniziato il loro percorso sui social (poi passa, non ti preoccupare). Il tasto metti in evidenza è quasi inutile. Sì perché aumenta la copertura del tuo post (lo vedono più persone) ma in modo casuale.

Forse sarebbe più utile mostrarlo a chi ha lasciato il suo contatto mail per la newsletter o a chi interagisce di più ma… non si può fare!

Oltre alla poca utilità strategica (elemento fondamentale nel marketing!) del metti in evidenza c’è anche il problema budget.

Nessuno può permettersi di spendere soldi per ogni post.

Sarebbe uno spreco di risorse.

Meglio concentrarsi su due attività diverse:

a. Contenuti organici

Pubblicare con continuità (2/3 volte a settimana) è un ottimo modo per rimanere in contatto con la tua audience. Crea un calendario editoriale e realizza dei post che possono essere interessanti (condividi gli articoli, realizza delle semplici grafiche per raccontare la tua attività, etc.) con un obiettivo: mantenere attiva la pagina con contenuti NON pubblicitari.

Ti faccio un esempio: in questo momento siamo quasi a Natale e a breve comincereanno ad esserci i classici post natalizi e, per quanto simpatici, non sono un elemento importante nel tuo calendario editoriale. Meglio risparmiare per poi inverstire al meglio nella…

b. Strategia con investimento monetario

In tutti gli altri casi (in cui vuoi sponsorizzare un prodotto, la tua attività, informare chi riceve la tua newsletter, etc.) è bene dedicare un budget per una solida strategia.

Come avrai intuito, si tratta di creare dei post ad hoc per avere il miglior risultato (a seconda dell’obiettivo) possibile e avere un guadagno in termini di ROI. Possono essere di qualunque tipo, l’importante è che ci sia una strategia ben delineata dietro che porti l’utente in target dal conoscerti tramite una sponsorizzata, per poi diventare fan e poi acquirente. Si tratta di creare un “percorso” di pubblicità per far muovere l’utente nel tuo funnel e portarlo alla conversione.

Quarto mito: Cancellare i commenti negativi è una buona strategia

Non servono grandi spiegazioni: non è marketing ma buon senso.

Se cancelli i commenti negativi (o che a te sembrano negativi) rischi di fare una figuraccia – perché qualcuno potrebbe fare gli screen prima e dopo la tua censura – prendendoti in giro per tutto il web (e peggiorare la situazione). Mai cancellare i commenti negativi!

Che fare allora?

Puoi sfruttare i commenti negativi per diventare ancora più autorevole e, in ultimo, fare bella figura.

So che sembra impossibile, ma continua a leggere. I commenti negativi si suddividono in due categorie principali:

  • Quelli senza senso, fatti da non clienti ma solo da persone frustrate che hanno visto una tua pubblicità;
  • Quelli scritti da tuoi clienti delusi.

Mentre i primi non vanno considerati ma solo accompagnati alla porta, con una risposta elegante ma decisa. Sono semplici odiatori! E so bene che ti sembra impossibile, ma tutti quelli che creano contenuti devono fronteggiare questa categoria di persone.

I secondi, invece, sono una possibilità da cogliere al volo: hai la possibilità di dimostrare come risolvi, nel concreto, una crisi. Hai scritto che sei attento al cliente? È il momento di dimostrarlo!

Cerca di risolvere il più velocemente possibile il problema della persona e, se non possibile, trova un modo per non lasciare delusa la persona – magari con un rimborso o un’assistenza gratuita. Una persona delusa che diventa felice è molto più propensa a parlare bene della tua attività.

Nessuno è perfetto e, lavorando si sbaglia.

Succede a tutti.

Nessuno chiede la perfezione, ma l’umiltà di ammettere lo sbaglio e di rimediare ai propri errori.

E poi, se possibile, chiedi alla persona di raccontare la sua storia in una recensione, così da sembrare più autentico agli occhi delle persone che cercheranno informazioni su di te.

Direi che sul quarto mito abbiamo detto tutto quindi… passiamo all’ultimo!

Quinto mito: Non serve a nulla un blog/sito aziendale se hai già una pagina Facebook ben curata

Facebook (e più in generale i social) sono complementari ad un blog (e al sito) aziendale. Per quanto una pagina Facebook possa essere ben curata e ottimizzata al meglio, non ha le stesse funzionalità di un blog.

Non esistono proprio! Lo scopo di un social network è molto diverso da quello di Google, di conseguenza non sono sostituibili.

Ti ho parlato di “sponsorizzare i tuoi articoli di blog”, tra le varie strategie: ecco un esempio di come sito e social vadano utilizzati a braccetto – in quanto sono due elementi di un unico piano di marketing (puoi approfondire l’argomento qui) e, ancora di più, sono pezzi di un unico grande disegno: il marketing della tua azienda (o della tua professione)!

Ecco la tua sorpresa…

Abbiamo concluso questo articolo, in cui abbiamo distrutto 5 miti sul mondo Facebook e, insieme, visto come non si utilizza questo social.

Ribalto la domanda: Come si utilizza questa piattaforma?

Ecco, questo è un argomento più complesso, perché dipende da che obiettivi ti sei posto (come vuoi utilizzare Facebook per la tua attività) e dal livello di competenze in cui ti trovi ora.

Per risolvere questo problema, abbiamo creato 1 corso anzi, 3 corsi per aiutarti a sfruttare al meglio questa piattaforma. Vuoi saperne di più? Clicca sul bottone per avere tutti i dettagli!

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