Il marketing è un processo che va misurato e migliorato

Molto spesso, quando si sente parlare di marketing, si commette l’errore di credere che sia un mondo slegato dalla realtà imprenditoriale e che sia un: “spendo 100 ma non so quanto ottengo” e ci si affida a chi promette risultati più o meno impossibili.

Non funziona così.

Il marketing si basa su tre pilastri:

a. Strategia: in questa fase si studia un piano di azione e si programmano le attività;

b. Operatività: si mette in pratica il piano strategico;

c. Si analizzano i risultatie si prendono delle decisioni.

“Efficace” – un termine spinoso

Cosa significa efficace? Ognuno ha un’interpretazione diversa di questo termine e definirlo chiaramente non è affatto facile.

Per alcuni significa avere più clienti…

Per altri migliorare il rapporto con quelli attuali…

Per altri ancora (es. le associazioni) rendicontare le attività dell’anno ai propri soci…

Insomma: tutto e nulla!

Ecco perchè il marketing spesso viene additato come “Astratto” oppure legato alla frase “Ma tanto non funziona…”: non c’è chiarezza sugli obiettivi da raggiungere.

E, a cascata, si fatica a trovare la direzione da intraprendere. E i risultati, qualsiasi essi siano, non sono analizzabili. 

Esempio

Un’azienda decide di voler acquisire nuovi clienti e così comincia a pubblicizzarsi online. Arrivano i primi contatti e i primi contratti. Tutti contenti, giusto? Più o meno. L’arrivo di questi contatti crea un problema: l’azienda non può gestire in tempi brevi questi ordini.

Quindi… è costretta a ritardare altri lavori, con conseguente circolo vizioso.

Possiamo ancora dire che l’attività di comunicazione è stata efficace? Sì, se dimentichiamo che il lavoro va portato a termine. No, se guardiamo l’intero scenario aziendale. Stesso discorso vale anche nel caso opposto: un’azienda potrebbe concentrarsi troppo sulla propria base clienti ma ciò di cui ha bisogno è pensare ad un “ricambio” per il futuro.

Insomma, nel mare del marketing sembra che tutto ciò che si fa sia giusto e sbagliato insieme… come evitare di perdere la bussola?

Ti capiamo, sembra davvero un oceano: ma non devi preoccuparti, i punti di riferimeno ci sono. E si tratta degli…

Obiettivi: la rotta da seguire

Solo sapendo dove si vuole arrivare è possibile non perdersi o rischiare di andare in direzioni non volute. Tante volte abbiamo parlato degli obiettivi e tante volte abbiamo ripetuto come non esista una risposta giusta per tutti: ognuno ha i suoi desideri, le sue ambizioni e – di conseguenza – vuole arrivare a destinazioni diverse.

Lo dicevamo anche poco sopra: il marketing è legato a doppio filo con l’azienda e la sua organizzazione.

Se ti prendi 5 minuti per capire meglio quali siano i traguardi che vuoi raggiungere… capirai molto meglio cosa significa comunicare efficacemente“. Ma non basta fissare solo l’arrivo – bisogna anche capire quali persone vuoi raggiungere con la tua attività di comunicazione.

Ragionare sempre sul target

Infatti, la comunicazione è uno scambio tra azienda e target (concetto che abbiamo approfondito qui) che diventa il “bersaglio” della comunicazione. Vediamo un caso pratico.

Esempio

Se il tuo obiettivo è diventare un punto di riferimento (vendendo più prodotti) del tuo settore per un pubblico dai 20 ai 30 anni – sarà inutile investire il tuo budget sui giornali dato che è molto più profittevole comunicare con loro sui social e sui vari canali digitali. Il che significa, per te, doverti adattare e farti trovare nei “luoghi” frequentati dai tuoi potenziali (o attuali) clienti.

Scegliere correttamente il canale di comunicazione è un fattore importante: il rischio è di raccontare la tua azienda e i tuoi prodotti di fronte ad un teatro vuoto o, peggio, di persone non interessate. Con la differenza che, a dispetto di un teatro “normale”, sei tu a pagare per portare le persone ad ascoltarti (pensa alla spesa per uno spazio sul giornale o una sponsorizzata sui social o ancora ad un sito). Insomma, si rischia di bruciare del budget importante che potresti utilizzare per altre attività aziendali.

E ora? Sai quale sono i tuoi obiettivi, chi è il tuo pubblico e qual è il canale adatto. Manca un tassello imporante, ossia il cuore della comunicazione: il tuo brand.

Il brand, il cuore della tua azienda

Eh sì, non basta comunicare che “Ehi, questo è il mio prodotto – compralo!” perché susciteresti nel tuo pubblico un fastidioso effetto venditore che li porterebbe a scappare.

Anziché spingere la vendita, dovresti attirare le persone alla tua azienda e ai tuoi prodotti: perché dovrebbero acquistare da te?

Per il tuo brand.

Sembra un argomento astratto ma, fidati, non c’è nulla di più concreto: può fare la differenza tra una campagna marketing di successo e un buco nell’acqua. Si tratta di un concetto molto complesso che abbiamo affrontato in più articoli sul nostro blog…

…e che diventa un fattore critico di successo quando si parla di comunicare efficacemente. Ogni punto rappresenta un articolo diverso dove puoi approfondire l’argomento e, così, concludere il cerchio legato alla comunicazione efficace.

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