La guida per imparare ad utilizzare Google Search Console

 

In un articolo scorso abbiamo visto l’importanza di analizzare le statistiche (puoi recuperarlo qui) e di quanto sia fondamentale per ogni business conoscere a fondo i numeri del proprio business/e-commerce/sito web , qualunque esso sia.

 

Non esiste marketing senza dati.

 

Questo articolo è per te, imprenditore o libero professionista, che vuole capire il funzionamento di Google Search Console e, per renderti la vita più semplice, qui sotto puoi trovare il video con tutti i passaggi, realizzato da Gabriele Polla sul canale della GEM Communication.

 

Bene, detto questo possiamo iniziare!

 

leggi fino al fondo, troverai una piccola sopresa! 

 

a. Cos’è Google Search Console?

Google Search Console è, appunto, uno strumento di analisi utile per tutti quelli che, come te, possiedono un sito web di qualunque natura (e-commerce, sito vetrina, etc.). Sottolineo subito: è GRATUITO, perciò perché non sfruttarlo?

È utile, dicevamo, per monitorare le prestazioni e l’andamento del tuo sito e, nel prossimo punto, vedremo come e dove trovare tutto quello che ti serve per analizzare il tuo sito.

Per farti capire quanto sia ben strutturato e utile, ti informo che fino a qualche tempo fa era riservato solo agli esperti del settore ma Google, saggiamente, ha voluto ampliarlo a tutti i possessori di un sito.

 

Il terzo pro è che puoi utilizzare GSC insieme a Google Analytics e scandagliare fino in fondo tutto il tuo sito web.

  • Gratuito;
  • Semi-professionale;
  • In combinazione con Google Analytics.

Detti questi grandi punti forza, è il momento di buttarci a capofitto nell’analisi del video.

 

Proseguiamo!

b. La panoramica di Google Search Console (e relativo minutaggio)

Non perdiamo altro tempo e partiamo…

 

1. Un dialogo diretto con Google (2:28)

Nella casella messaggi, si può vedere che Google (per ogni segnalazione/malfunzionamento/problematica) ti manderà un messaggio per avvertirti e segnalarti la natura dell’errore; così che tu possa sistemare il problema il prima possibile.

 

2. Indicizzazione tramite la Sitemap (3:28)

Per essere indicizzati (ossia essere “posizionati” nei risultati di ricerca) Google, tramite dei robot, deve analizzare le informazioni del tuo sito web. Ma per analizzarle deve poterle trovare. Ma come fare per velocizzare questo processo?

Tramite la sezione sitemap (= mappa del sito, letteralmente) in cui dovrai andare a caricare la “mappa” della tua presenza online e, semplicemente, aspettare.

 

3. La data dell’ultima indicizzazione (4:20)

Con questo sistema è possibile scoprire quando è avvenuta l’ultimo passaggio dei robot sul tuo sito ossia a quando risale la tua ultima indicizzazione.

Ma non ti dà solo quest’informazione ma anche molte più importanti come – per esempio – quante pagine siano in competizione (con gli altri siti web) per arrivare nella prima posizione di Google, oppure quante siano escluse da ciò.

Generalmente si escludono le pagine dell’amministrazione e della gestione pratica del sito, quello che l’utente finale non vede, ma che a te serve per gestire il tutto.

 

Infine. l’ultima informazione. ha di nuovo la funzione di aiuto: ci sono dei problemi su alcune pagine? E, se sì, quali sono? 

4. Velocità del sito (5:20)

Dal 2018, Google ha ufficialmente inserito nel suo algoritmo (quello che regola quale sito mostrerà per primo) la velocità del sito. Grazie a Google Search Console è possibile, sia per mobile che per desktop, analizzare quali e quante pagine siano considerate lente/medie/veloci.

 

Ma attenzione!

 

Non devi pensare a questo monitoraggio come ad una semplice osservazione: ti serve, SOPRATTUTTO, perché potrai conoscere la situazione del tuo sito, fare le modifiche necessarie e, dopo 1/2 mesi, tornare e vedere come si è modificata la situazione.

 

Osservare –> modificare –> analizzare l’impatto delle tue azioni

 

5. Usabilità su smartphone (6:50)

Tutti abbiamo uno smartphone e tutti lo utilizziamo per molte ore al giorno, spesso sostituendolo anche al computer.

Ecco perché la percentuale di ricerca su smartphone di siti web ha superato quella da desktop (o fissa), perciò è importante essere aggiornati: anche qui Google Search Console ti viene in soccorso, segnalandoti cosa non funziona (e su cui dovresti lavorare).

 

6. Come monitorare la SEO (8:01)

Eccoci alla parte succulenta dell’analisi: con Google Search Console si può fare SEO. Principalmente, in questo video, ci concentriamo su due aspetti fondamentali:

  • Che cosa ha portato traffico al tuo sito web;
  • Che cosa ha portato traffico a quella specifica pagina.

 

E analizziamo questi due punti subito qui sotto.

 

6.1 . Da che cosa arriva il traffico  al tuo sito? (8:20)

Il traffico gratuito (quindi non a pagamento) arriva dalle ricerche degli utenti e, soprattutto, dalle parole chiave che digitano (o dicono, per la ricerca vocale), su Google. Ecco, tramite la Search Console possiamo sapere quali sono le parole chiave che portano più traffico e, di conseguenza, su quali conviene lavorarci su.

Inoltre GSC ci segnala come sei posizionato, quanti clic ottieni e quante impression (ossia quante volte compari a schermo mentre l’utente scrolla) e, soprattutto, in che posizione media ci troviamo.

 

6.2.  Che cosa ha portato traffico a quella specifica pagina? (10:40)

Il secondo dato è logicamente simile, ma più specifico. Anziché segnalarci in generale il sito, Google Search Console ti dà ANCHE la possibilità di capire quali pagine specifiche siano le più visitate dagli utenti.

 

 

E con questo abbiamo concluso l’analisi del video, ma ASPETTA ad andare via! dobbiamo parlare di ancora un paio di cose…

 

c. Ogni quanto devo analizzare i dati?

Sembra una domanda stupida, ma non lo è. Infatti molti potrebbero farsi prendere dal panico e controllare compulsivamente le proprie statistiche 2,3,4 volte al giorno!

Ecco, non è una pratica utile e ti porterà solo all’esaurimento nervoso…

 

Non esiste una risposta univoca e giusta per tutti, ma voglio comunque aiutarti e darti uno schema di riferimento:

  • Monitora una volta ogni 1/2 settimane, a seconda del numero delle visite (più sono alte più ci sono dati da analizzare);
  • Ogni volta che compi grosse modifiche al tuo sito (aggiungi pagine, le elimini, metti il sito offline per modificarlo…);
  • Eventualmente dedica uno spazio nella tua vita da professionista per analizzare questi dati ed essere sempre aggiornato.

 

d. Ecco il tuo regalo!

All’inizio del video Gabriele afferma:

 

“Google Search Console è il cugino di Google Analytics e sono da utilizzare insieme”.

 

Bene, ecco il tuo regalo.

 

Qui sotto troverai tutte le guide su Google Analytics (articolo + video) che noi della GEM Communication abbiamo creato per te:

 

Buona formazione!

 

e. Conclusione

Siamo arrivati alla fine dell’articolo dedicato a Google Search Console e abbiamo visto a cosa serve, quali sono le funzionalità principali e ogni quanto analizzare i dati.

 

Direi che per oggi abbiamo detto tutto!

Infine ti ricordo che, per altri contenuti come questi, puoi visitare il Blog della GEM Communication!

Invece, se hai dubbi/curiosità oppure ti serve l’aiuto di un esperto per analizzare le tue statistiche ti basta semplicemente cliccare sul bottone qui sotto!

 

Alla prossima! 

 

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