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GE.S.A.C. e Youtube – Quando un video vale più di mille parole

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GE.S.A.C. e Youtube – Quando un video vale più di mille parole2019-07-05T11:18:06+00:00

Esigenze del cliente

La GE.S.A.C., cooperativa sociale nata nelle A.C.L.I. di Cuneo, ci ha chiesto di rinnovare il proprio sito web e di realizzare un piano di comunicazione digitale per raggiungere gli oltre trecento soci e i tanti potenziali clienti.

Descrizione Progetto

Ogni azienda ha la sua unicità. A cui serve il giusto strumento per essere raccontata.

Ge.s.a.c. è una cooperativa nata come impresa sociale delle ACLI di Cuneo. Inizialmente si occupava solamente dell’ambito ristorazione, per poi allargarsi anche a servizi sociali collaterali come pulizie e sanificazioni e servizi socio-assistenziali.

a. Il sito e le esigenze del cliente

Qual era la loro esigenza? Un nuovo portale per poter raccontare chi fossero e di cosa si occupassero, in occasione dei 30 anni di attività come cooperativa sociale e un nuovo piano di comunicazione per la loro realtà.

“…rispecchiare il cuore dinamico e intraprendente della cooperativa, scrollarsi di dosso l’immagini stereotipata di cooperativa sociale…”

b. La creazione del piano di comunicazione

Prima di tutto, la pianificazione. Come già anticipato nel titolo, ogni azienda è unica e, come tale, la comunicazione aziendale deve essere “su misura”, come un vestito.

Il perno attorno al quale ha ruotato tutto il lavoro è stato il sito web e lo stile della comunicazione: il vecchio era realizzato con logiche di web marketing superate e non più adatte per l’utente internet di oggi. Per questo motivo, è stato deciso di crearne uno nuovo da zero, anziché modificare quello vecchio (risparmiando tempo e ottenendo risultati migliori).

Ma perché “stile di comunicazione”? 

Perché fin da subito, abbiamo voluto distaccarci dalla comunicazione tradizionale evitando banalità e scontatezza; spesso, infatti, si gioca sulla leva della pena e del buonismo. Non volevamo creare una “copertina patinata”, valida per ogni cooperativa sociale. Volevamo raccontare LA cooperativa GE.S.A.C. e, soprattutto, raccontare l’immensa organizzazione che c’è dietro all’aiuto della persona.

c. I target

Stabilite le “regole del gioco”, abbiamo dovuto capire a chi fosse il nostro target e, parlandone con il cliente, siamo arrivati alla conclusione che il sito avesse in realtà 4 target ben definiti e con esigenze diverse:

  1. Dipendenti: a loro, soprattutto se appena assunti, serve un portale per capire a pieno GE.S.A.C. e la sua mission, così da comprendere a fondo ed entrare a far parte fino in fondo della cooperativa.
  2. Dirigenti di azienda e di strutture socio-assistenziali: sono i clienti della GE.S.A.C. Per questo target è importante conoscere la storia, le persone e la professionalità della cooperativa per potersi “fidare” e iniziare a usufruire dei servizi offerti.
  3. Potenziali nuovi collaboratori: per comunicare con questo target il sito deve riuscire a comunicare di cosa si occupi GE.S.A.C., la sua professionalità e la sua storia, per far interessare potenziali collaboratori a lasciare il proprio curriculum o un contatto.
  4. Fruitori dei self service: lavorando anche con i self- service, GE.S.A.C. entra in contatto con moltissimi cittadini, che potrebbero non sapere chi sia o che esista una cooperativa sociale dietro queste attività. Per loro è importante comunicare chi sia GE.S.A.C. e quali siano gli standard di qualità dei pasti offerti e, perché no, raccontare un po’ della storia della cooperativa.

Il sito è uno, i target sono quattro, che fare?

Domanda lecita. Per soddisfare le esigenze di questi target abbiamo utilizzato un linguaggio semplice, chiaro e visivo. Il che significa non solo parole, ma anche immagini e video. Semplice e chiara perché doveva essere comprensibile sia al dirigente (attento alla lettura e alle informazioni, dato che deve iniziare ad usufruire dei servizi GE.S.A.C.) che al cittadino che, durante il pasto al self service, distrattamente (o per casualità) finisce sul sito dopo aver cercato informazioni su chi abbia preparato il suo piatto.

d. La strategia del Funnel (o “ad imbuto”)

Nel mondo del web marketing è molto utilizzata la struttura del Funnel (o strategia ad imbuto). Che cos’è?

È quella strategia di marketing che permette alle aziende, attraverso diversi strumenti di internet (sito web, campagne, social, etc.) di passare da estranei (loro non conoscono noi e noi non conosciamo loro) a clienti fidelizzati. Come è stata applicata questa strategia per GE.S.A.C.? Vediamolo qui in sintesi e, nel prosieguo dell’articolo, troverete i punti spiegati dettagliatamente.

  1. Social: Grazie al profilo Facebook sempre aggiornato e con molti contenuti con l’aggiunta delle campagne social, gli estranei entrano in contatto con la nostra realtà aziendale. Visitano il profilo e cominciano a seguire la nostra pagina.
  2. Sito web: Incuriositi dai post sui nostri social, i follower dei social visitano il sito e cominciano a capire i servizi GE.S.A.C. e la filosofia della cooperativa.
  3. Youtube: grazie alle interviste, gli utenti entrano in contatto con le persone che lavorano in GE.S.A.C., associando voci e volti al nome della cooperativa.
  4. Azione: se hanno una necessità (vedi i target), dato che già conoscono la cooperativa, conoscono i servizi e la filosofia, le persone che ci lavorano, potrebbero rivolgersi a noi più volentieri e con maggiore fiducia. Sono diventati clienti!

Nota: È molto difficile che un estraneo diventi cliente in un giorno solo. Bisogna essere bravi ad offrire contenuti e spunti utili nel corso del tempo per far sì che scenda di livello di profondità del Funnel.  

Imbuto

– Funnel punto 1: I social

Nel mentre che noi stavamo costruendo il sito web (vedi pt.2), abbiamo svolto in parallelo un’attività di formazione per la dipendente che è stata nominata responsabile dei social. Le abbiamo insegnato come creare un post su Facebook, gestire un profilo social e il lato delle statistiche: ossia ha imparato come capire se sta avendo successo o meno con un post/foto, come migliorarsi e capire eventuali errori e come interagire con gli utenti.

– Funnel punto 2: Il sito web

La fortuna di poter creare una bozza online è il fatto che il cliente, in ogni momento e tramite un semplice link, possa vedere l’avanzamento dei lavori sul suo sito; in questo modo tutti possono essere aggiornati sull’andamento dei lavori. Non appena la struttura fissa del sito (il footer in basso, il logo, l’headline in alto) è stata definita abbiamo creato anche le pagine specifiche. E ci siamo ritrovati davanti a dei “fogli” vuoti. Come riempirli?

In una cooperativa sociale, dove il centro dell’attenzione sono le persone che offrono un servizio e il rapporto che si instaura con quelle che ne usufruiscono, far conoscere CHI lavorasse era una nostra priorità. 

Come farli conoscere? Come dar loro il giusto risalto? Semplice, inserendo i loro volti e mostrando le mani (simbolo del fare, ma anche di accoglienza) di chi entra a contatto con i cittadini, richiamando due valori molto importanti: la trasparenza (i volti) e l’organizzazione (le mani) della cooperativa.

I volti


Qui accanto, il mosaico della Homepage. Sono alcuni lavoratori della GE.S.A.C., che si sono gentilmente prestati alla nostra fotocamera permettendoci di realizzare il collage dei loro volti.

Tante persone, un solo obiettivo: aiutare le persone.

Le mani

Le mani, di cui parlavamo prima, sono state aggiunte nello slider (le immagini scorrevoli) della Home. All’interno delle mani abbiamo aggiunto i servizi GE.S.A.C., perché trasmettano il prendersi cura (tramite le mani) delle persone con cui entrano in contatto.

I testi

Dopo aver aggiunto anche altre immagini, siamo passati ai contenuti testuali. Così abbiamo chiesto: cosa volete raccontare? Dalle loro risposte abbiamo cominciato a scrivere i testi e, correggendoli e limandoli con l’aiuto del cliente, siamo arrivati al risultato attuale.

Il blog

Uno strumento molto potente per la comunicazione su internet. Grazie al blog infatti si può raccontare la propria azienda e le sue attività: interviste, fatti curiosi, novità, aggiornamenti, cambi di orario, eventi… si può trovare qualcosa di utile su un blog come quello di GE.S.A.C., a patto che ci siano i contenuti giusti per le persone giuste e sia costantemente aggiornato.

– Funnel punto 3: I video e il canale Youtube

Eccoci al punto principale di questo case-study. Perché abbiamo realizzato dei video e quale sarà il ruolo del canale Youtube?

Li abbiamo realizzati perché può capitare che i testi e le immagini non bastino o non siano il miglior mezzo di comunicazione. Ed era il caso di GE.S.A.C. A questo punto sapevamo quale strumento ci sarebbe tornato utile: Youtube. Per quale motivo? Perché permette di parlare, di vedere una persona muoversi, le sue espressioni facciali, la voce, le parole e le sensazioni di chi è utente dalla cooperativa e, non meno importante, di chi ci lavora all’interno.

Grazie ad un video riusciamo ad associare una persona alla sua esperienza e nella sua completa interezza, mentre in un testo scritto si è obbligati a ricorrere alla nostra immaginazione o a basarci su una foto, che racconta solo l’aspetto fisico. E, soprattutto, le interviste sono diventate molto più coinvolgenti ed emotive. Abbiamo potuto così raccontare un progetto: Casa Famiglia, in cui la GE.S.A.C. ha avuto un ruolo importante.

Non ci siamo limitati a  questo progetto, però: abbiamo pensato che intervistare alcune figure sarebbe stato apprezzato e avrebbe dato un quadro generale sulla cooperativa.

Così, oltre ad intervistare chi in GE.S.A.C. ci lavora da sempre (Lucia, di cui abbiamo fornito anche una versione scritta dell’intervista), abbiamo intervistato anche il direttore e un capo servizio, così da raccontare non solo la storia ma anche il punto di vista di chi gestisce e coordina le attività di una cooperativa sociale.

Il futuro del canale:

Uno dei trend del canale può essere il continuare a creare video che raccontino le esperienze dei lavoratori in GE.S.A.C. insieme ad eventuali progetti che ci saranno in futuro. Altri format (interviste, presentazioni progetti, etc.) di video non sono ancora presenti ma saranno aggiunti in futuro e ne saranno creati di nuovi! Il limite è solo la fantasia e il cosa comunicare tramite il canale.

– Funnel punto 4: L’azione

Il più semplice da spiegare. Semplicemente l’utente contatta la cooperativa per informazioni o per avere un servizio e diventa un utente della GE.S.A.C. .

e. Conclusioni – l’importanza di Youtube

Siamo al termine di questo case study e per la conclusione vorrei soffermarmi sull’importanza che Youtube può avere per un’azienda, come lo sta avendo per GE.S.A.C.

Perché un semplice video dovrebbe aiutare la comunicazione di un’azienda? Perché, seguendo lo stesso ragionamento delle foto, viene mostrato il nostro personale, che racconta semplicemente la sua esperienza. Non è un attore professionista e potrebbe essere imbarazzato nel trovarsi di fronte alla telecamera  o potrebbe non avere una cadenza perfetta. Ma allora perché intervistarlo? Perché è una persona VERA. Semplicemente è un lavoratore che vuole raccontare di cosa si occupa alle persone e, inoltre, è interessato all’argomento del video. Facciamo un esempio per essere più chiari.

Eg. La mia azienda costruisce macchinari di lavorazione del legno. Anziché far raccontare come funziona un macchinario al mio dipendente che la utilizza tutti i giorni, pago un attore professionista. Molto probabilmente l’attore non saprà nulla della mia azienda né del macchinario e ripeterà “a pappagallo” tutto il copione.

Risultato? Un video finto e patinato in cui non apparirete come “onesti” agli occhi dei vostri clienti. Molto meglio, invece, far parlare chi sa e chi lavora con noi, per tre motivi principali:

  1. Sa utilizzare il macchinario che sta illustrando: che sia una presentazione o  un tutorial, chi sta parlando SA cosa dice.
  2. Il cliente è più predisposto all’acquisto: vedere una persona nel video che è la stessa con cui parlerà direttamente per il prodotto è molto tranquillizzante per il cliente, dato che ha già avuto modo di “testare” le sue capacità.
  3. Chi conosce meglio l’azienda di una persona che ci lavora all’interno?: ovviamente una persona appena arrivata potrebbe non sapere la storia dell’azienda ma… chi è qualche anno che è all’interno sicuramente avrà qualcosa da raccontare.

Per questo Youtube è uno strumento potentissimo: può farvi conoscere a molte persone, ma dovete assicurarvi di essere ricordati per il motivo giusto e, ovviamente, in positivo.

Visita il nostro portfolio per altri case study come questo!

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