Fonte: ALPIDOC - LE ALPI DEL SOLE
Partenza e arrivo: rifugio Melezé, Bellino (1812 m)
Quota massima: Combe Superiore (2082 m)
Dislivello: 380 m
Tempo di percorrenza: 3,5 ore
Difficoltà: media
Escursione che porta a scoprire i quadranti solari delle borgate più altre di Bellino, utilizzate durante il periodo dell'alpeggio. Le racchette permettono di raggiungerle con una bella camminata e di ammirare in ambiente invernale le meridiane affrescate sui muri di pietra.
Con l'auto si risale il vallone di Bellino e si parcheggia nei pressi del rifugio Melezè, in fondo al piano omonimo. Di qui inizia la camminata: si lascia il rifugio alla propria sinistra, dirigendosi verso le baite che si vedono sul piano.
Il sentiero passa un po' lontano dalle case, ma si consiglia di attraversare il prato innevato e avvicinarsi alle belle abitazioni per ammirare da vicino le meridiane dipinte sul comignolo e sull'angolo di una casa. Sono le prime che s'incontrano sul tracciato, che permette di scoprire l'itinerario “Bellino Solare”, importante progetto che ha consentito il recupero di trentaquattro meridiane affrescate sui muri delle case di Bellino.
I quadranti, datati tra il 1735 e il 1934, sono perfettamente funzionanti e furono costruiti dalle abili mani della gente del posto. E' una tradizione che si è tramandata da una generazione all'altra.
A questo punto si risale il sentiero che si snoda in mezzo ad alcune baite per poi infilarsi nel bosco e andare a intersecare una strada. A questo punto si risale il sentiero che si snoda in mezzo ad alcune baite per poi infilarsi nel bosco e andare a intersecare una strada. A questo punto si svolta a sinistra e si prosegue in salita verso le borgate poste sui pendii del Colle del Bondormir.
Si arriva a Combe Inferiore (Les Coumbes in occitano), borgata caratterizzata da un passaggio coperto, sul cui muro laterale si può ammirare una meridiana piuttosto semplice, mentre un'altra magnificamente decorata con una piccionaia è stata realizzata sulla facciata.
Si attraversa l'agglomerato di case di Combe di Mezzo, con dei cantonali formati da pietre di dimensioni davvero notevoli, per poi proseguire lungo la strada e raggiungere Combe Superiore, punto d'arrivo dell'escursione.
Di qui si sconsiglia di salire ulteriormente, poiché significa inerpicarsi sui pendii con maggiori rischi di valanghe.
La discesa si effettua sull'itinerario di salita, con la possibilità di tagliare qualche tornante.
Arrivati al bivio per il Melezé, si può compiere una breve digressione fino a Borgata Culet, altro interessante sito architettonico con un bel quadrante solare. Di qui si può scendere lungo la strada, la quale sbuca appena prima del Pian Melezè, all'altezza del ponte di pietra, 500 metri prima del punto in cui si è lasciata l'auto.
Daniele Orusa
L'itinerario è tratto dal volume “Escursioni con le ciastre dal Monviso all'Argentera” (I Libri della Bussola 2008, 144 pp, 15 euro), che raccoglie sessanta percorsi, dalla Valle Po alla Valle Gesso, selezionati e descritti da accompagnatori naturalistici. Tutti sono corredati da foto a colori, cartine e informazioni tecniche. Completa il volume una serie di approfondimenti a cura di Domenico Sanino, presidente di Pro Natura Cuneo.
ALPIDOC, Le Alpi del sole, n° 68, dicembre 2008